** IL GLADIATORE **

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The idea was to have fun translating the movie into Latin. This compilation is made from material from the public domain. The movie, book and print are copyrighted and this is not intended to infringe upon that. It is not our intention to republish or to duplicate any copyrighted movie or any dialogue of the movie Gladiator and in fact, there is no guarantee that our recollection and representation of any dialogue is accurate. This interpretation is made for no commercial purpose and only for our own intellectual curiosity, enjoyment of the movie and for public comment. This is a fair dealing for personal reasons and for the purposes of criticism and review to enable fans with an interest in Latin to enjoy the movie in the language of our fathers.

 

The translator acknowledges and thanks the members of the Dreamworks SKG Discussion board, who published the website
http://www.spielberg-dreamworks.com/gladiator/storyline/Story_Line.htm

which was used as reference for the English script.

 

Traduzione a cura di:

Translated by:

Gabriele Albarosa (maximus@krescendo.com)

Note:

Notes:

Questo documento e’ una traduzione dall’Inglese della sceneggiatura del film “Il Gladiatore”, a supporto della traduzione in Latino.  Non si tratta di una trascrizione del doppiaggio italiano del film: il testo e’ stato deliberatamente tradotto nella maniera piu’ vicina possibile all’originale Inglese.

This document is the Italian translation of the English script of the movie “Gladiator”.  It is not a transcription of the dubbed italian version of the movie but a deliberate literal translation of the english original.

Il testo e’ strutturato in paragrafi numerati progettati per permettere un facile confronto con le versioni Latina ed Inglese della sceneggiatura.

The text is structured in numbered sections and paragraphs to allow easy cross-referencing with the Latin and  English versions of the script.

Critiche, commenti e suggerimenti sulla traduzione sono benvenuti e riceveranno risposta se inviate email a:

Gabriele Albarosa

(maximus@krescendo.com)

Comments, criticism and suggestions on the translation are welcome and emails to Gabriele Albarosa (maximus@krescendo.com) will receive a reply.

Londra, 17 Marzo 2003

London, 17 March 2003

 

 

 

Indice

1      Germania – La battaglia.. 2

2      Commodo e Lucilla in Germania.. 4

3      Germania – Morte di Marco Aurelio e messa a morte di Maximus  7

4      Prima schiavo poi Gladiatore in Africa.. 10

5      Rientro di Commodo a Roma – Annuncio Giochi Gladiatoriali  12

6      Maximus trionfa al Colosseo.. 15

7      I semi della rivoluzione sono gettati – Maximus trionfa ancora   17

8      Congiura e scontro finale.. 19


 

1         Germania – La battaglia

1.1.1        All'apice della sua potenza, l'Impero Romano era immenso, esteso dai deserti dell'Africa ai confini del Nord dell'Inghilterra.

1.1.2        Piu' di un quarto della popolazione viveva e moriva sotto il dominio dei Cesari.

1.1.3        Nell'inverno del 180 D.C. dodici anni di campagna dell'imperatore Marco Aurelio contro le tribu. barbare in Germania volgevano al termine.

1.1.4        Un'ultima roccaforte rimane a ritardare la vittoria finale dei Romani e la promessa di una pace duratura in tutto l'Impero.

1.2.1        SOLDATI: 'Generale...'

1.2.2        MAXIMUS: Magro e affamato. Ancora nulla?

1.2.3        QUINTUS: Nessun segno di vita.

1.2.4        MAXIMUS: Da quanto e' partito?

1.2.5        VALERIUS: Quasi 2 ore.

1.2.6        VALERIUS: Combatteranno, comandante?

1.2.7        MAXIMUS: Lo sapremo tra poco.

1.3.1        QUINTUS: Soldato, ti ho ordinato di muovere quelle catapulte piu. avanti, sono fuori bersaglio.

1.3.2        MAXIMUS: La mira e' buona.

1.3.3        QUINTUS: Il rischio per la cavalleria...

1.3.4        MAXIMUS [lo interrompe]: ...Il rischio e' accettabile!

1.4.1        BARBARI GERMANICI: "ihr seid hunde"

1.4.2        MAXIMUS: 'Non vogliono trattare'

1.4.3        BARBARO GERMANICO: Ihr seid verfluchte hunde! [Il barbaro urla e getta la testa nel fango mentre le sue terribili orde di barbari emergono dalla foresta, scuotendo e sventolando le loro lance ed i loro scudi, ululando le loro selvagge urla di guerra, pronti a combattere]

1.4.4        QUINTUS: Dovrebbero capire che sono stati sopraffatti.

1.4.5        MAXIMUS: La capiresti tu, Quintus? Lo capirei io? [Maximus si piega e prende un pugno di terra, portandolo al naso, da odorare. Guarda al suo fianco e vede il suo LUPO DI ROMA fissarlo, guaendo mentre Maximus lo studia con il suo sguardo. Si guardano l'un l'altro, sincronizzando il loro spirito mentre si preparano alla battaglia. Maximus si alza, e si volta verso Quintus e Valerius. Stringendo la mano a Quinto Maximus dice 'Forza e Onore..' Quintus si volta poi verso Valerius, stringendogli la mano, scambiandosi un reciproco 'Forza e Onore..']

1.4.6        MAXIMUS, VALERIUS, QUINTUS: 'Forza e Onore!'

1.4.7        MAXIMUS [Mentre sale a cavallo guarda Quintus]: Al mio segnale, scatenate l'inferno. [Maximus se ne va cavalcando. Il suo lupo si libera ed insegue Maximus, correndo a fianco del cavallo mentre Maximus passa di fronte ai soldati che si alzano al suo arrivo. Nella distanza, Marcus continua a fissare il campo di battaglia].

1.4.8        QUINTUS: caricate le catapulte; fanteria, schierati per l'avanzamento. arcieri, pronti!

1.4.9        CAPO ARCIERE: Arcieri!

1.4.10    CENTURIONE: incoccate!

1.4.11    ARCIERE: Incoccate! [Maximus cavalca nella foresta annebbiata, con bagliori di luce che risplendono tra le fessure degli alberi. Rumori svariati di uccelli selvaggi risuonano nella foresta. La cavalleria aspetta Maximus. Il suo lupo al fianco, Maximus raggiunge I soldati e si rivolge a loro.]

1.4.12    MAXIMUS: Fratres..., fra tre settimane staro' mietendo i miei raccolti, immaginate dove sarete voi e cosi' sara'. Mantenetevi compatti, state con me. Se vi trovate soli a cavalcare in campi estesi con il sole sulla faccia, non vi preoccupate, perche' siete nell.Eliseo e siete gia' morti!!! [gli uomini ridono. Lo sguardo del cane rimane fisso su Maximus]. Fratelli, quello che facciamo in vita riecheggia per l'eternita'. [Un uomo si avvicina e porge a Maximus il suo elmetto piumato. Mentre Maximus si prepara a combattere, si volta verso un arciere e indica con il capo di 'scatenare l'inferno’]

1.4.13    CENTURIONE ARTIGLIERE: Caricate, Caricate!

1.4.14    URLA: Coorti, pronte!

1.5.1        CENTURIONE: Arcieri, accendete i dardi!

1.5.2        CENTURIONE: Accendete!

1.5.3        CENTURIONE: Arcieri, scoccate!

1.5.4        CENTURIONE ARTIGLIERE: Lanciate! [Il braccio alzato, la spada in bella vista, Maximus comanda la cavalleria nell'attacco; la loro avanzata incede tempestosamente al galoppo giu' per la collina, attraverso gli alberi. Sul campo di battaglia, arcieri scoccano, artiglieri lanciano, si vedono dardi infiammati e si sentono urla dalle fila. La battaglia aerea prosegue mentre la cavalleria tuona giu' per la collina. Fumate nere coprono il cielo. Contenitori di coccio infuocati sono lanciati dalle catapulte, colpendo e mettendo a fuoco la foresta dove i barbari attendono. Migliaia di frecce si sentono e si vedono arrivare sulle linee Germaniche. La cavalleria compare in mezzo alla foresta. La loro velocita' aumenta, alcuni cavalieri si lanciano tra le fiamme. Il lupo di Maximus corre con la cavalleria. Si sente Maximus urlare ai suoi uomini: ]

1.5.5        'Tenetevi in riga! Tenetevi in riga! State con me! State con me!' [La legione Felix avanza, poi 'testuggine', il fuoco continua a propagarsi mentre i barbari vanno alla carica. Il lupo di Maximus salta attraverso un muro di fiamme. La cavalleria raggiunge i Germani mentre Maximus urla 'Roma Victor!'. I barbari Germanici si voltano per vedere la cavalleria tuonante all'attacco dalle retrovie. Spade si incrociano e volano nell'attacco. Maximus carica un barbaro, decapitandolo e dovendo lasciare la sua spada infissa ad un albero. Dopo aver estratto un'altra spada dalla sella, Maximus continua la battaglia, ma il suo cavallo viene colpito da una lancia barbara. Maximus cade violentemente, nel fango, in mezzo ai soldati. Maximus appare sorpreso, ma mentre un Germanico la attacca con un ascia, para tutti i suoi colpi ed infine, da terra, gli taglia le gambe all.altezza delle caviglie. Il Germanico crolla. Un altro carica Maxumus, che e' ancora a terra. Maximus evita il colpo di spada, colpisce con un pugno il soldato per poi finirlo con una pugnalata. Si rialza, la spada ancora a trafiggere il barbaro. Poi comincia a correre, ma si scontra con un altro legionario; si gira e vede lo sguardo atterrito del soldato mentre issa la spada urlando selvaggiamente. Maximus riconosce il legionario e gli sorride con fierezza.] [La scena si volge in cima alla collina mentre Marco Aurelio continua ad osservare la battaglia. Poi nuovamente sul campo di battaglia. Il capo dei barbari e. inquadrato mentre uccide un legionario, ma prima di aver tempo di ricomporsi un altro legionario accorre e lo colpisce al fianco. Il barbaro perde l.equilibrio, ma non cade. Un altro soldato lo colpisce dalla parte opposta, ma ancora non cade. Infine, un soldato lo colpisce da dietro, un colpo terribile alla base del collo. La scena si sposta su un centurione che cade da cavallo, poi su Maximus. Maximus colpisce a pugni un Germanico per due volte, prima di finirlo con un colpo di spada al petto. Poi sente l.urlo di un altro nemico arrivare da dietro. Si gira stupito, e vede un barbaro, gli abiti infuocati, caricarlo brandendo un.ascia. Maximus para il suo primo colpo, ma cade. Mentre il barbaro si prepare al colpo finale, Maximus lo guarda, la morte negli occhi. Un cavaliere alla carica colpisce con la sua spada, tempestivamente, il barbaro che cade. Maximus e' salvo. Un altro barbaro vede Maximus e carica, ma viene fermato dal LUPO DI ROMA, che gli salta addosso, mordendogli la mano e distogliendolo da Maximus. E. una scena caotica, tutti contro tutti. Si sentono nitriti di cavalli feriti ed intimoriti dal chaos della battaglia. Si sente il rumore del metallo della spada penetrare la carne e maciullare le ossa. Si sente l.ululato del lupo mentre continua ad attaccare i nemici. Si vedono Maximus ed altri soldati colpire e combattere fieramente. Il risucchio del fango si sente mentre i combattenti cercano di mantenersi in equilibrio sull.ostico terreno di battaglia. Ampia apertura su una scena dover dozzine di soldati combattono, e due stendardi delle legioni Felix vengono abbattuti. Vediamo una scena particolare dove un legionario si inginocchia dopo aver trafitto un barbaro, ma poi crolla, colpito dalla spada di un altro barbaro. Ritorno a Maximus mentre trafigge un soldato, poi si guarda in torno, senza fiato, ma cercando altri nemici. Vediamo una scena dove un cavaliere cade da cavallo, morto e senza elmetto. Un altra scena con un legionario che piange. Maximus ed un altro legionario che si raggruppano dietro gli stendardi. La battaglia brutale e. terminata, con legionari vaganti, a dare il colpo di grazia a Germanici feriti. Il respiro pesante di Maxumus si puo. sentire mentre alza la spada e urla 'Roma Victor!'. Altri legionari alzano la loro spada ed esultano. Maximus si erge tra morti e feriti, i soldati superstiti al suo fianco, leva la spada al cielo e, esausto, grida nuovamente.]

1.5.6        “Testuggine!”

1.5.7        MAXIMUS: Roma victor!

1.5.8        CENTURIONE: Roma victor! [La guerra e' finalmente finita]

 

 

2         Commodo e Lucilla in Germania

2.1.1        COMMODUS: Pensi realmente che stia morendo?

2.1.2        LUCILLA: E' dieci anni che sta morendo.

2.1.3        COMMODUS: Se non stesse realmente in punto di morte non ci avrebbe convocato.

2.1.4        LUCILLA: Forse semplicemente gli manchiamo.

2.1.5        COMMODUS: E i Senatori... non li avrebbe convocati se...

2.1.6        LUCILLA: Basta, Commodo. Dopo due settimane di viaggio il tuo complotto incessante mi fa venire il mal di testa.

2.1.7        COMMODUS: Ha preso la sua decisione, e la annuncera'! Nominera' me... La prima cosa che faro'... Quando...sara' di onorarlo con dei giochi degni della sua potenza.

2.1.8        LUCILLA: Per ora, la prima cosa che faro' sara' un bagno caldo. [Il carro si ferma]

2.1.9        MILITES: Sua altezza...Sembra che siamo quasi arrivati, Sire...Sire...

2.1.10    COMMODUS [chiede al soldato]: Dov'e' l'imperatore?

2.1.11    SOLDATO: Al fronte, sire. Sono partiti 19 giorni fa. I feriti stanno ancora arrivando. [Commodus ordina il suo cavallo e chiede alla sorella di baciarlo]

2.1.12    COMMODUS: "Il mio cavallo!" (ordina alla guardia)] "Un bacio?" (alla sorella)

2.2.1        MARCUS: Hai provato ancora una volta il tuo valore, Maximus. Speriamo che sia l'ultima.

2.2.2        MAXIMUS: Non e' rimasto nessuno contro cui combattere, Cesare.

2.2.3        MARCUS: Rimane sempre qualcuno da combattere. Come posso ricompensare il Generale piu' valoroso di Roma? [Maximus ci pensa un attimo, stanco, poi risponde semplicemente...]

2.2.4        MAXIMUS: Lasciandomi andare a casa?

2.2.5        MARCUS: Ahh. A Casa... [Marco e Maximus camminano insieme dopo la battaglia, tra i soldati che urlano il loro nome]

2.2.6        MAXIMUS: Ti onorano, Cesare.

2.2.7        MARCUS: Onorano te, Maximus. Onorano te.

2.3.1        COMMODUS: [Scendendo rapidamente da cavallo, dice a Marcus] ...Me la sono persa? Mi sono perso la battaglia?

2.3.2        MARCUS: Ti sei perso tutta la guerra!

2.3.3        COMMODUS: Congratulazioni! Sacrifichero' 100 tori per onorare il tuo trionfo.

2.3.4        MARCUS: Risparmia i tori e onora Maximus: e' lui che ha vinto la battaglia.

2.3.5        COMMODUS: Generale.

2.3.6        MAXIMUS: Sua Altezza.

2.3.7        COMMODUS: Roma ti saluta e io ti abbraccio come un fratello. E' passato troppo tempo, amico mio.

2.3.8        MAXIMUS: Altezza...[Maximus si inchina. Commodo si volta verso il padre]

2.3.9        COMMODUS: Qui, padre, prendi il mio braccio. [Marcus rifiuta l.aiuto]

2.3.10    MARCUS: Credo sia giunto il momento...di andarmene. [Commodo appare imbarazzato dal fatto che il padre non accetti il suo aiuto e guarda Maximus con invidia e disdegno. Marco sale sul suo cavallo e Maximus velocemente passa la sua spada a Quinto per poter aiutare Marco a comporsi in sella]

2.3.11    MARCUS [a Maximus]: Alla faccia della gloria di Roma... [e Marco Aurelio parte....]

2.4.1        [Due soldati si dicono]'be’, erano tre delle nostre legioni contro quattromila di loro...'

2.4.2        MAXIMUS: Generale! Ancora vivo? [Si abbracciano calorosamente]

2.4.3        QUINTUS: Ancora vivo.

2.4.4        MAXIMUS: Gli dei devono avere un certo senso dell'umorismo.

2.4.5        QUINTUS: Gli dei devono essere innamorati di te. [Maximus saluta Valerius che risponde.]

2.4.6        VALERIUS: Ritorni in caserma, Generale, o a Roma?

2.4.7        MAXIMUS: A casa. Dalla moglie, il figlio, il raccolto.

2.4.8        QUINTUS: Maximus l'agricoltore. Ho ancora qualche difficolta' ad immaginarmelo.

2.4.9        MAXIMUS: Sai, Quinto, lo sporco della terra si pulisce molto piu facilmente del sangue.

2.4.10    COMMODUS: [avvicinandosi a Maximus,] Eccolo qui.

2.4.11    MAXIMUS: Sua Altezza.

2.4.12    COMMODUS: [presentando due senatori,] Senatore Gaio, Senator Falco. Fa' attenzione a Gaio, ti mettera' una pozione a base di miele nell'orecchio e ti sveglierai un giorno sapendo solo dire 'Repubblica! Repubblica! Repubblica!'

2.4.13    GAIUS: E perche' no? Roma e' stata fondata come una repubblica!

2.4.14    COMMODUS: Si ed in una repubblica, il senato detiene il potere. Ma il senatore Gaio non e' certo influenzato da questo particolare...

2.4.15    FALCO: Qual e' la tua posizione, Generale? Imperatore o Senato?

2.4.16    MAXIMUS: Un soldato ha il vantaggio di poter guardare il suo nemico negli occhi, Senatore.

2.4.17    GAIUS: Ma, con l'esercito alle tue spalle, potresti avere un'influenza politica non indifferente.

2.4.18    COMMODUS: Ti avevo avvertito, ma ti salvero'. Senatori... [Si prende Maximus da parte, lasciando I Senatori...] Avro' bisogno di uomini del tuo calibro...

2.4.19    MAXIMUS: [chiedendo cautamente,] Come posso renderLe servizio, Sua Altezza?

2.4.20    COMMODUS: Sai cosa significa comandare. Dai i tuoi ordini, gli ordini sono obbediti, la battaglia e' vinta. Ma questi senatori, tramano, litigano, adulano e complottano. Maximus, dobbiamo salvare Roma dai politici. [Gettando uno sguardo a Marcus e poi di nuovo a Maximus.] Potro' contare su di te quando verra' il momento?

2.4.21    MAXIMUS: [Seguendo gli sguardi di Commodus.] Altezza, quando Suo padre mi dara' la licenza, intendo rientrare a casa.

2.4.22    COMMODUS: Casa, be', nessuno lo ha meritato di piu'. Ma non ti adagiare troppo - potrei presto richiedere il tuo aiuto. Lucilla e' qui - lo sapevi? [Maximus appare sconcertato riguardo al futuro e sorpreso riguardo a Lucilla...] Non ti ha dimenticato. E ora sei l'eroe...

2.5.1        MARCUS: Se solo fossi nata uomo. ...Che Cesare saresti stato!

2.5.2        LUCILLA: Padre...[avvicinandosi e baciandolo...]

2.5.3        MARCUS: Saresti stato forte. Mi chiedo... saresti anche stato giusto?

2.5.4        LUCILLA: Sarei stato quello che mi avessi insegnato ad essere.

2.5.5        MARCUS: Oh. Come e' andato il viaggio? [Camminano a braccetto...]

2.5.6        LUCILLA: Lungo - scomodo. Perche' sono venuta?

2.5.7        MARCUS: Ho bisogno del tuo aiuto... con tuo fratello.

2.5.8        LUCILLA: Certamente.

2.5.9        MARCUS: Ti ama, ti ha sempre amato... ed ora avra' bisogno di te piu' che mai. Ma ora basta parlare di politica. Facciamo finta che tu sei una dolce figliola ed io un buon padre.

2.5.10    LUCILLA: E' una bella finzione, non e' vero?

2.6.1        MAXIMUS: Mi hai mandato a chiamare, Cesare? ... Cesare?

2.6.2        MARCUS: Dimmi di nuovo, Maximus, perche' siamo qui?

2.6.3        MAXIMUS: Per la gloria dell.impero, Sire.

2.6.4        MARCUS: Ah si, ah, si...ora ricordo. Vedi quella mappa, Maximus? Quello e' il mondo che ho creato. Per 25 anni ho conquistato, sparso sangue, allargato l.impero. Da quando sono divenuto imperatore ho conosciuto solo 4 anni senza guerra. 4 anni di pace su 20. E per cosa? Ho portato la spada, nulla di piu'.

2.6.5        MAXIMUS: Cesare la tua vita...

2.6.6        MARCUS: Per favore, per favore non chiamarmi Cesare. Forza, vieni a sederti qui. Parliamo insieme. Molto semplicemente, da uomo a uomo. Orbene, Maximus, parla!

2.6.7        MAXIMUS: 5,000 dei miei soldati sono la' fuori nel fango ghiacciato. 3,000 di loro sono feriti e mutilati. 2,000 non lasceranno mai questo posto. Non voglio credere che hanno combattuto e sono morti per niente.

2.6.8        MARCUS: E cosa vorresti credere?

2.6.9        MAXIMUS: Hanno lottato per TE e per Roma!

2.6.10    MARCUS: E cos'e' Roma, Maximus?

2.6.11    MAXIMUS: Ho visto gran parte del resto del mondo. E' brutale e crudele e scuro. Roma e' la luce!

2.6.12    MARCUS: Eppure non ci sei mai stato. Non hai visto che cos'e' diventata. Sto morendo, Maximus. Quando un uomo vede la sua fine vuole sapere che la sua vita ha avuto un qualche senso... Come parleranno i posteri di me? Saro' conosciuto come il filosofo, il guerriero, il tiranno...oppure saro' l'imperatore che riconsegno' a Roma la sua vera natura? C.era una volta un sogno che era Roma, un sogno estremamente fragile. Nulla piu' di un sospiro e sarebbe svanito. Era cosi. fragile... e temo che non sopravvivera' quest'inverno.

2.6.13    MARCUS: Maximus, sussurriamo ora. Insieme, tu ed io. Hai un figlio? Parlami della tua casa.

2.6.14    MAXIMUS: La mia casa e' sulle colline sopra Trujillo. Un posto molto semplice...pietre rosa che si scaldano al sole... una cucina all'aperto che profuma di spezie durante il giorno e di gelsomini durante la notte. Vicino al cancello c'e' un pioppo gigante. Fichi, mele, pere. La terra, Marco, nera...nera come i capelli di mia moglie. Filari d'uva nei terreni a Sud, di olivi in quelli a Nord. Puledri selvatici giocano vicino alla casa, per la gioia di mio figlio. Vuole essere uno di loro!

2.6.15    MARCUS: Maximus, quando e' stata l'ultima volta che sei stato a casa?

2.6.16    MAXIMUS: 2 anni, 264 giorni e questa mattina.

2.6.17    MARCUS: Ti invidio, Maximus. E. una bella casa...vale la pena combatter per difenderla? [Marco si alza] ...C'e' ancora un dovere che ti aspetta prima che ritorni a casa.

2.6.18    MAXIMUS: Cosa mi ordinerai, Cesare?

2.6.19    MARCUS: Voglio che diventi il protettore di Roma dopo che saro' morto. Ti cedero' i poteri ad un solo fine, quello di restituire il potere al popolo di Roma e di porre fine alla corruzione che l'ha messa in ginocchio. Accetterai questo grande onore che ti ho offerto?

2.6.20    MAXIMUS: Dal profondo del cuore, NO.

2.6.21    MARCUS: Maximus, questo e' esattamente il motivo per cui devi essere tu.

2.6.22    MAXIMUS: Ma sicuramente un prefetto, un senatore, qualcuno che conosce Roma, che capisce la sua politica...

2.6.23    MARCUS: Ma tu non sei stato corrotto dalla politica.

2.6.24    MAXIMUS: ...E Commodo?

2.6.25    MARCUS: Commodo non e' un uomo morale, lo hai saputo sin da piccolo. Commodo non puo' governare. Non deve governare. Tu sei il figlio che avrei dovuto avere. Commodo accettera' la mia decisione. Sa che puoi contare sulla lealta' dell.esercito.

2.6.26    MAXIMUS: Ho bisogno di tempo, Sire.

2.6.27    MARCUS: Si. Entro il tramonto, spero, avrai accettato. Ora abbracciami come un figlio e porgi ad un vecchio un'altra coperta.

 

 

 

3         Germania – Morte di Marco Aurelio e messa a morte di Maximus

3.1.1        LUCILLA: Sei il favorito di mio padre di questi tempi.

3.1.2        MAXIMUS: Signora...

3.1.3        LUCILLA: Non e' stato sempre cosi'...

3.1.4        MAXIMUS: Molte cose cambiano...

3.1.5        LUCILLA: Molte cose, ma non tutto. [Maximus si gira per andarsene.] Maximus, fermati, fammi vedere il tuo volto. Sembri preoccupato.

3.1.6        MAXIMUS: Ho perso molti uomini.

3.1.7        LUCILLA: Cosa voleva mio padre da te?

3.1.8        MAXIMUS: Farmi gli auguri prima del mio rientro a casa.

3.1.9        LUCILLA: Menti. Ho sempre saputo quando mentivi perche' non sei mai stato bravo a dissimulare.

3.1.10    MAXIMUS: Non sono mai diventato bravo come te (a dissimulare).

3.1.11    LUCILLA: Vero. Ma non ti e' mai stato necessario. La vita e' piu' semplice per un soldato. O mi credi senza cuore?

3.1.12    MAXIMUS: Credo tu abbia un talento particolare per sopravvivere.

3.1.13    LUCILLA: Maximus, basta! E' cosi' terribile per te rivedermi?

3.1.14    MAXIMUS: No. Sono stanco per la battaglia.

3.1.15    LUCILLA: Mi fa male vedere mio padre cosi' fragile...

3.1.16    LUCILLA: Commodus si aspetta che mio padre annunci la sua successione a giorni. Servirai mio fratello allo stesso modo in cui hai servito mio padre?

3.1.17    MAXIMUS: Serviro' Roma sempre.

3.1.18    LUCILLA: Sai, ti ricordo ancora nelle mie preghierei. Si', prego.

3.1.19    MAXIMUS: Mi e' dispiaciuto sapere della morte di tuo marito. Sono stato in lutto per lui.

3.1.20    LUCILLA: Grazie.

3.1.21    MAXIMUS: E ho saputo che hai un figlio.

3.1.22    LUCILLA: Si, Lucius. Avra' 8 anni tra poco.

3.1.23    MAXIMUS: Anche mio figlio ha quasi 8 anni. Grazie per le tue preghiere.

3.2.1        MAXIMUS: Avi, chiedo il vostro aiuto. Madre benedetta, rivelami il desiderio degli dei per il mio futuro. Padre, proteggi mia moglie e mio figio a spada tratta. Sussurra loro che vivo solo per riabbracciarli. Avi, vi onoro e provero. a vivere con la dignita. che mi avete insegnato.

3.2.2        MAXIMUS: Cicero. Trovi difficile fare il tuo dovere?

3.2.3        CICERO: Talvolta faccio quel che voglio, il resto del tempo quello che devo.

3.2.4        MAXIMUS: Forse, dopo tutto, non torneremo a casa.

3.3.1        MARCUS: Sei pronto a fare il tuo dovere per Roma?